Duilio Del Prete o Renzo Montagani? Questo è il problema!

Più difficile che decidere a Natale tra il panettone o il pandoro, perché si sa che il popolo dei fans di Amici Miei sono divisi sul personaggio del mitico barista Necchi. La domanda è se fosse stato migliore Duilio Del Prete del primo atto o Renzo Montagnani nei successivi due.

Riguardo al cast, non solo Del Prete – Montagani ma ci sono altri personaggi che hanno cambiato attore diciamo in corsa. Originariamente infatti Amici Miei prevedeva la partecipazione di Marcello Mastroianni nel ruolo del nobile decaduto, mentre Ugo Tognazzi doveva interpretare il giornalista.

Tuttavia Mastroianni rifiutò la parte perché riteneva che nei film corali la sua prestazione venisse sempre superata dagli altri attori co-protagonisti. Monicelli propose allora, la parte del nobile decaduto a Raimondo Vianello, ma anche Vianello rifiutò. Il personaggio fu allora assegnato a Tognazzi, e per la parte del giornalista fu ingaggiato Philippe Noiret.

La parte del barista Necchi, fu affidata da Germi, il primo autore che morì una settimana prima dell’inizio delle riprese, a Del Prete e Monicelli con grande signorilità girò il film come Germi lo aveva pensato anche se pare che volesse già sostituirlo con Montagnani che poi subentrò nell’atto II a Duilio Del Prete che non stava bene in quel periodo.

Nel primo film, bellissimo, protagonista era, a mio avviso, la vicenda, tanto che definirei il film una commedia-drammatica, vi è un pessimismo che la pervade, i protagonisti si frequentano e fanno le zingarate per sfuggire alla noia e alla tristezza della vita comune.

I personaggi sono caratterizzati, ma gli approfondimenti sono appena abbozzati, alcune battute potrebbero essere pronunciate dall’uno o dall’altro, nell’economia del film cambierebbe poco.

In questo contesto ci sta anche un Del Prete, che non ha mai dimostrato una particolare vis comica, anzi. Il fatto che dimostri carattere e personalità non significa che sia il personaggio principale, e viceversa.

A partire dal secondo atto, più monicelliano rispetto al primo, i personaggi acquistano più spessore, vengono meglio delineati e vivono proprie vicende nel contesto generale. Basti pensare al Mascetti/Tognazzi (il personaggio assurge ad un ruolo immenso), al Melandri/Moschin, tra queste anche la vicenda del Necchi/Montagnani, piuttosto gustosa a mio avviso, e dove in effetti Del Prete non lo avrei visto altrettanto in parte.

Vero che i personaggi si cerca di modellarli anche sugli attori, ma questi devono comunque calarsi nel contesto del film e del proprio ruolo. E se Monicelli ha scelto Montagnani tra tutti gli attori che avrebbero accettato di corsa (visto anche il successo del primo film) un perché ci sarà e non è che il buon Renzo godesse di fama di grande attore, tutt’altro! Veniva considerato solo un caratterista per filmettini scollacciati, come si diceva al tempo!

www.barnecchi.it

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